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KEALANI BLOG

Il 2026 segna l'inizio di un nuovo ciclo di 9 anni, non solo a livello numerologico ma anche a livello astrologico. Molte energie cambiano creando un "Reset".


Un anno ciclo che invita al risveglio della spiritualità e della consapevolezza.


Il 2026 porta l'energia del fuoco che crea, la scintilla che avvia la creazione e il cambiamento. Rappresenta il seme per il futuro che viene piantato nella terra fertile.

Rappresenta l'energia del Sacro Maschile, del Padre e del Guerriero: leadership, autorevolezza, indipendenza, coraggio, forza, disciplina, protezione, azione consapevole.

Rappresenta il Sole: il coraggio di brillare.

Nella visione del Kundalini Yoga è il primo corpo: il corpo dell'anima. Rappresenta la nostra vera identità, chi siamo sotto a tutte le nostre maschere e personalità. La parte di noi che è eterna e infinita. Il primo corpo è strettamente correlato al senso di scopo, alla missione dell'anima.


Il 2026 invita a ricordare chi sei, quale è la tua missione e a esprimere con coraggio la tua vera identità. Ti invita a brillare e a piantare i semi per il tuo futuro. Ti invita a guidare con il cuore e con l'esempio, a difendere i tuoi sogni, la tua vera identità, i tuoi valori, una causa nobile. Ti invita a diventare l'eroe della tua vita, il padre interiore che hai sempre desiderato.

Ti invita a sentire la connessione con la forza della creazione e l'unione con tutto il creato.

È l'anno dove puoi ridefinire chi sei attraverso le tue azioni.

Risveglia la tua spiritualità e la tua coscienza.


A breve uscirà il mio libro: "Piantare il seme: guida pratica per il 2026", una piccola guida dove ti accompagno ad esplorare le energie del 2026 in modo approfondito con anche dei spunti di riflessione e crescita personale.


Scrivimi per più informazioni.


Sat Nam e buon inizio anno!

Che tu possa brillare ☀️


Laura




Per anni ho cercato di capire e analizzare le mie emozioni, i miei traumi e i miei schemi mentali. Ho letto libri, ricerche, ho meditato a lungo, ho scritto e parlato.


Ma tutto restava li, in un nodo in gola che non va mai via, un dolore nel petto e ansia che arrivano senza preavviso, nelle notti insonne, in quel torcicollo che ritornava sempre, nell'avere sempre meno energia.

A volte mi sembrava di essere risucchiata in un "vortice" di "vuoto cosmico", una sensazione così forte e straziante da desiderare di "spegnere" tutto pur di non sentire.


Perché, la verità è, che il corpo non ha bisogno di capire e analizzare , ma ha bisogno di tempo e spazio per essere ascoltato e sentito.


I traumi e le ferite emotive non sono dei file registrati nel cervello che bisogna decodificare o cancellare. Ma sono memorie che rimangono impresse nel corpo sotto la forma di tensioni, di posture, di stanchezza cronica, di attacchi d'ansia, di insonnia... Dolori e difficoltà a muoversi e respirare.


Il corpo non ha bisogno di capire, ma di portare a termine quello che non ha potuto in passato. Ha bisogno di tempo e spazio per esprimersi. Ha bisogno di essere ascoltato, di movimento, di essere portato al suo limite. Ha bisogno di tremare, sudare, muoversi, piangere, urlare, scappare, ridere, ...


Un giorno, durante una pratica di Kundalini yoga, il mio corpo ha iniziato il suo processo di liberazione. Mi ricordo ancora, eravamo in cerchio recitando un mantra, e le lacrime hanno iniziato a scendere senza un motivo, il nodo in gola a iniziato a sciogliersi. Non c'era bisogno di capire il perché, ma solo di lasciar andare. Durante altre pratiche, il corpo a iniziato a tremare e a contrarsi. A volte è arrivata la voglia di urlare, altre volte ridevo senza poter smettere.


Non è stato solo il kundalini yoga, ma anche la corsa e sollevare i pesi in palestra.


Ci sono stati momenti duri dove correre era l'unico modo per liberarmi dall'ansia e sentirmi "viva". Dove arrivato allo stremo il corpo riusciva a rilassarsi. Correre fino a non avere più fiato, fino a sentire le gambe molli e il cuore che batteva così forte da non lasciare spazio ai pensieri. Correre e piangere insieme.


Altri momenti dove sollevare 200kg alla pressa era l'unico modo per lasciar andare la rabbia, la frustrazione e lasciare uscire anni di “brava bambina che non deve disturbare”. Tutti quei "non sei abbastanza", "non riuscirai", "devi fare di più", "non si fa così", ... immagazzinati nel corpo, che vengono sciolti e distrutti a ogni serie e ripetizione.


Ho capito, soprattutto in questo periodo dove sono uscita da un momento di crisi e di burnout, che abbiamo bisogno di spazio e di tempo per sentire, accogliere e lasciare che il corpo si esprima, portando a termine quello che non ha potuto nel momento del trauma/ferita.


Il corpo non ha bisogno di parole perfette.

Ha bisogno di movimento, di suono, di tremore, di respiro, di sudore, di lacrime, di grida, di silenzio dopo la tempesta.


Ha bisogno che noi smettiamo di dirgli “stai fermo, stai zitto, fai il bravo”. O che smettiamo di scappare e fuggire nelle nostre scappatoie (fumo, alcohol, droghe, sesso, netflix, social media, scrolling,... Uscite, impegnarsi a fare mille attività pur di non fermarsi e sentire...).


La scienza oggi lo conferma (van der Kolk, Porges, Levine, Berceli…):

il trauma è energia congelata nel sistema nervoso, tensione accumulata nella fascia, posture di difesa che sono diventate la nostra “normalità”.

E si scioglie solo quando il corpo può completare la sua risposta biologica naturale:

tremare, agitarsi, spingere, correre, piangere, urlare, .... in sicurezza, lentamente, con amore.

Per questo ogni classe di Kundalini Yoga che tengo non è “solo yoga”.

È un cerchio di guarigione.

È uno spazio sicuro in cui è permesso tremare, sudare, piangere, ridere, sbadigliare forte, emettere suoni strani.


È uno spazio in cui il sentire viene prima di tutto.

Perché quando il corpo si sente al sicuro, ricorda.

E quando ricorda, può finalmente lasciar andare.


Se anche tu senti che “c’è qualcosa lì dentro” che nessuna parola è riuscita a sciogliere

vieni.

Porta il tuo corpo esattamente com’è oggi.

Con le sue contratture, il suo respiro corto, le sue rigidità, la sua stanchezza, la sua rabbia, la sua tristezza.


Perché il corpo ricorda tutto, ma da anche come guarire, quando smettiamo di zittirlo e iniziamo ad ascoltarlo e accogliere quello che vuole comunicarci.


Non serve essere "pronti", ma essere disposti a esserci per sé stessi, disposti a sentire e lasciare andare.


É un atto di amore e coraggio.


Ti aspetto.

Sat Nam

Laura

Le origini del kundalini yoga risalgono alle antiche pratiche yogiche e tantriche dell'India, reso noto da yogi Bhajan (nei anni 60) che essendo un Sikh, ha integrato elementi del Sikhismo (come il canto e i mantra).

 

​​Il kundalini yoga è una pratica dinamica e olistica che mira a risvegliare l'energia kundalini, forza vitale o energia creativa e spirituale (che risiede alla base della colonna vertebrale nel Muladhara chakra), attraverso la pratica del kundalini yoga si permette a questa energia di risalire attraverso i chakra favorendo il risveglio della coscienza e della creatività.

 

Nel processo del risveglio della kundalini, si diventa più consapevoli e questo permette la crescita e trasformazione personale (vecchie abitudini, pensieri limitanti, blocchi energetici vengono dissolti e trasformati). ​

 

La pratica del kundalini yoga prevede l'uso di kriya (sequenze specifiche di esercizi progettate per lavorare su determinati aspetti fisici, mentali o spirituali), mantra (canti sacri), mudra (gesti delle mani), pranayama (controllo del respiro), meditazione (spesso correlate a mudra, mantra e respiro).​

 

Il kundalini yoga è una pratica fisica e spirituale, adatta a tutti, in quanto non è necessario un livello elevato di fitness fisico per iniziare, le posture e gli esercizi possono essere adattati a tutte le esigenze. Inoltre molti esercizi e meditazioni del kundalini yoga sono state studiate per i suoi effetti positivi per la riabilitazione fisica e mentale e nella riduzione dello stress e dell'invecchiamento, oltre all'aumento dell'energia vitale e stimolazione del sistema immunitario, noto anche per generare un senso di unione e benessere.​​​​​​​

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